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20 ottobre 2019

[23.03.2015] Trib. Forlì Ordinanza, 23/03/2015, est. Pescatore

Trib. Forlì Ordinanza, 23/03/2015, est. Pescatore

Art. 644 CPC – Notificazioni e comunicazioni in materia civile – Notificazione eseguita in luogo non avente collegamento con il destinatario Inesistenza Configurabilità – Fattispecie.

Art. 148 CPC – Relata di notificazione – valore probatorio – Distinzioni – Fattispecie.


È inesistente la notifica eseguita in luogo diverso da quello dovuto in difetto di alcun collegamento di quel luogo con il destinatario, altrimenti la notifica è affetta da semplice nullità. (Nella fattispecie, il Tribunale ha ritenuto inesistente la notificazione del decreto ingiuntivo effettuata per compiuta giacenza presso la residenza indicata dal debitore al momento della stipula del contratto di fideiussione fatto valere in quanto priva di ogni collegamento con lo stesso, il quale aveva variato la propria residenza anni prima delle notifica del decreto ingiuntivo).

La relata di notificazione di un atto fa fede fino a querela di falso delle attestazioni che riguardano l'attività svolta dall'ufficiale giudiziario procedente, la constatazione di fatti avvenuti in sua presenza ed il ricevimento delle dichiarazioni resegli, mentre fa fede fino a prova contraria delle altre attestazioni (quali, ad es., il luogo di residenza, dimora o domicilio del destinatario della notificazione, la sede di una società, e simili), che sono frutto non della diretta percezione del pubblico ufficiale, bensì di informazioni da lui assunte o di indicazioni fornitegli da altri.


  R.G. 2810/2014

TRIBUNALE DI FORLI'


Il Presidente,
a scioglimento della riserva formulata in udienza;

Rilevato


che [A…] chiede ex art. 644 CPC e 188 d.a. CPC la dichiarazione di inefficacia del decreto ingiuntivo n. 1209/2014 emesso nei propri confronti su istanza del [C…], assumendo la inesistenza della notifica effettuata per compiuta giacenza, non presso la propria residenza, bensì quella in cui abitava prima del 7.8.2007;

il [C…] si è costituito chiedendo il rigetto della richiesta, atteso che la notifica era stata effettuata nel luogo di residenza indicato al momento della stipula del contratto di fideiussione fatto valere, non essendo mai pervenuta la comunicazione di un trasferimento di residenza, come invece previsto dagli accordi contrattuali; che inoltre trattavasi di mera nullità e non di inesistenza della notifica, di tal che l’unico strumento processuale per opporsi al decreto sarebbe stato la forma della opposizione tardiva ex art. 650 CPC;

che a nulla rileva l’accordo contrattuale, per altro non sottoscritto specificamente, atteso che, non avendo lo stesso valore e forma di elezione di domicilio, non vale a superare le ordinarie modalità di notificazione degli atti processuali previsti dalla legge (per altro da nessuno degli atti prodotti – all. 7 risulta quale residenza abbia dichiarato [A…] al momento della stipula della fideiussione);

che è altresì pacifico che il decreto sia stato notificato in una residenza che non è più tale dal 2007 come da certificato anagrafico prodotto in atti;

che quindi per giurisprudenza pacifica, non essendovi alcuna prova dei una relazione qualsiasi tra il luogo ove è avvenuta la notifica ed il destinatario della notifica, ricorre un caso di inesistenza e non un caso di nullità della notifica (È principio pacifico che la notificazione d'un atto processuale sia inesistente, e non nulla, quando avvenga in luogo "non avente alcun collegamento con il destinatario della notificazione stessa essendo a costui del tutto estraneo" ex permultis, Sez. 6 5, Ordinanza n. 13970 del 03/06/2013, Rv. 627107; Sez. 1, Sentenza n. 17023 del 05/08/2011, Rv. 619155; Sez. 2, Ordinanza n. 6470 del 21/03/2011, Rv. 616861; Sez. 2, Sentenza n. 25350 del 02/12/2009, Rv. 610243; Sez. 2, Sentenza n. 12002 del 26/11/1998, Rv. 521134);

né vale sostenere che nel caso di specie, essendo la notifica avvenuta per compiuta giacenza, deve ritenersi che l’Ufficiale giudiziario abbia riscontrato che il luogo della notifica corrispondesse alla residenza o dimora; atteso che per giurisprudenza pacifica, la relata di notificazione di un atto fa fede fino a querela di falso delle attestazioni che riguardano l'attività svolta dallo ufficiale giudiziario procedente, la constatazione di fatti avvenuti in sua presenza ed il ricevimento delle dichiarazioni resegli, mentre fa fede fino a prova contraria delle altre attestazioni, quali, ad es., il luogo di residenza, dimora o domicilio del destinatario della notificazione, che sono frutto non della diretta percezione del pubblico ufficiale, bensì di informazioni da lui assunte o di indicazioni fornitegli da altri. (Cass. Sez. L, Sentenza n. 7573 del 22/12/1983 );

orbene nel caso di specie la prova contraria è stata offerta con la produzione del certificato anagrafico storico dell’ingiunto.

Che quindi l’istanza va accolta e le spese vanno compensate, atteso che la banca ha verosimilmente ha agito in buna fede sulla scorta delle indicazioni a lei note come fornitele dal fideiussore, ovvero dal garantito

PQM


visti gli artt. 644 CPC e 188 d.a. CPC dichiara la inefficacia del decreto ingiuntivo n. 1209/2014 emesso nei confronti di [A…] su istanza del [C…].

Spese compensate

Forlì, 25.03.2015
Il Presidente
Dr. Orazio Pescatore

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