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20 ottobre 2019

[10.05.2017] Tribunale di Forlì sent. 10.5.2017 – Pres. Pescatore – est. Ramacciotti

normal">Tribunale di Forlì sent. 10.5.2017 – Pres. Pescatore – est. Ramacciotti



normal">Art. 276 CC riconoscimento filiazione naturale – legittimazione passiva
eredi attuali – eredi potenziali carenza di legittimazione passiva –



normal">“Ai sensi dell’art. 276 c.c. la domanda per la dichiarazione di paternità o
di maternità naturale deve essere proposta nei confronti del presunto genitore
o, in sua mancanza, nei confronti dei suoi eredi.



normal">In loro mancanza, deve essere proposta nei confronti di un curatore
nominato dal giudice davanti al quale il giudizio deve essere promosso”.



normal">“Nei giudizi instaurati ex art. 276 c.c. è onere di parte attrice evocare
in giudizio coloro che si trovano ad essere, attualmente e formalmente, eredi
legittimi, legittimari e/o testamentari, non già gli eredi “potenziali”, ossia
quelli la cui qualità è subordinata all’esito dell’accertamento della maternità/paternità
naturale”.



normal">Art. 459 – art. 470 CC – qualità di erede – accettazione – necessità



normal">Per assumere la qualità di erede non basta essere nominati tali in un
testamento, ma occorre l’accettazione espressa o tacita della eredità



normal">R.G. /



normal">TRIBUNALE DI FORLI'



normal">Il Tribunale di Forlì,



normal">riunito in Camera di Consiglio e composto dai sig.ri Magistrati:



normal">l) Dott. Orazio Pescatore Presidente



normal">2) dr.ssa Eleonora Ramacciotti Giudice



normal">3) dr. Emanuele Picci Giudice



normal">ha emesso la seguente



normal">SENTENZA



normal">(Omissis)



normal">MOTIVAZIONE



normal">Va rilevato il difetto di legittimazione passiva del convenuto,.



normal">Invero, ai sensi dell’art. 276 c.c. la domanda per la dichiarazione di
paternità o di maternità naturale deve essere proposta nei confronti del
presunto genitore o, in sua mancanza, nei confronti dei suoi eredi. In loro
mancanza, deve essere proposta nei confronti di un curatore nominato dal
giudice davanti al quale il giudizio deve essere promosso.



normal">Nel caso di specie, , assumendo di essere figlia non riconosciuta della
sig.ra  deceduta il 29.08.2016, ha domandato accertarsi la maternità
naturale di quest’ultima, convenendo in giudizio il proprio figlio, , nonché
nipote “presunto” della defunta sig.ra .



normal">Assume in particolare l’attrice che con testamento, pubblicato in data
5.10.2016, la sig.ra ha indicato quale proprio erede universale il “nipote”
anzidetto, figlio dell’attrice.



normal">Detto testamento viene peraltro invocato anche nel merito, quale indizio
del rapporto di filiazione tra l’attrice e .



normal">Nondimeno, ritiene questo Collegio che l’azione non sia stata correttamente
radicata, per due ordini ragioni, strettamente connesse tra loro: in primo
luogo, la mera presenza di un testamento in suo favore, non comporta l’acquisto
della qualità di erede in capo al convenuto, qualità che egli avrebbe potuto
acquistare unicamente mediante accettazione, espressa o tacita, dell’eredità,
accettazione di cui in atti non vi è traccia (il doc. 3 di parte attrice
contiene unicamente l’atto di pubblicazione del testamento). Peraltro parte
attrice non ha neppure allegato tale circostanza.



normal">La qualità di erede in capo al sig.  è dunque, allo stato, solamente
potenziale, in quanto legata all’accettazione – che come detto attualmente non
consta – dell’eredità della sig.ra.



normal">Detta qualità è, inoltre, da considerarsi “potenziale” anche sotto altro
profilo, rappresentato dal fatto che l’accertamento del rapporto parentale tra
il convenuto e la de cuius dipende strettamente dall’esito del presente
giudizio, ossia dall’accertamento del rapporto di filiazione tra e .



normal">Era, pertanto, preciso onere di parte attrice, evocare in giudizio coloro
che si trovano ad essere, attualmente e formalmente, eredi legittimi,
legittimari e/o testamentari della sig.ra 



normal">Nondimeno, nella specie, parte attrice non ha neppure allegato la presenza
di possibili eredi il cui status sussista a prescindere dal rapporto di
filiazione tra essa e la , onde a questo Collegio risulta preclusa altresì una
eventuale integrazione del contraddittorio, trattandosi di litisconsorzio
necessario (Cass. 21287/2005).



normal">Infine, in mancanza di eredi, era onere dell’attrice, ai sensi dell’art.
276 c.c., proporre la domanda nei confronti di un curatore speciale, da
nominarsi



normal">Per tutte le ragioni sopra esposte, deve essere dichiarato il difetto di
legittimazione passiva in capo a, con assorbimento di ogni altra questione.



normal">Nulla per le spese, stante la contumacia del convenuto.



normal">P.Q.M.



normal">Il Tribunale di Forlì, I sezione civile, definitivamente decidendo in primo
grado nella causa civile



normal">iscritta al R.G. n. R.G., così provvede:



normal">1. dichiara il difetto di legittimazione processuale di .



normal">2. nulla per spese.



normal">Forlì, 10.5.2017



normal">Il Presidente



normal">(dr. Orazio Pescatore)



normal">Il giudice relatore



normal">dr.ssa Eleonora Ramacciotti



 


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